Chirurgia plastica e ricostruttiva - Chirurgia ricostruttiva mammaria

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Ricostruzione mammaria: Riprendi la tua vita dopo la mastectomia

Negli ultimi anni la ricostruzione mammaria è diventata parte integrante della cura del cancro al seno.

Quando la mastectomia totale non può essere evitata, esistono percorsi che permettono alla donna di non viverla come una mutilazione permanente, e di tornare a sentirsi a proprio agio in ogni situazione.

Ogni caso è diverso: non esistono regole assolute sul tipo di ricostruzione né sui tempi più adatti. Le decisioni non dipendono da un unico referente, ma nascono da un lavoro di équipe multidisciplinare che coinvolge chirurghi senologi e plastici, radioterapisti, oncologi, infermiere specializzate e psicologi.

Chirurgia ricostruttiva mammaria prima e dopo

Il risultato è personale e si costruisce nel tempo. La simmetria, la forma e il benessere ritrovato appartengono a ogni singola storia.

Ricostruzione mammaria: Tecniche e percorso chirurgico

La ricostruzione mammaria può avvenire già durante l’asportazione del tumore oppure in una fase successiva, utilizzando espansori per distendere gradualmente i tessuti prima di posizionare la protesi definitiva.

Le tecniche disponibili sono due: protesi oppure lembi di tessuto prelevati dall’addome o dalla schiena. Le protesi utilizzate sono a basso profilo, tonde o anatomiche, europee e certificate CEE, garantite a vita dalla casa produttrice. Con la paziente viene inoltre concordata un’assicurazione sul re-intervento per complicanze.

I lembi offrono un risultato più naturale ma richiedono un intervento più lungo e tempi di recupero maggiori.

Negli ultimi anni è stata sviluppata una tecnica che consente di preservare areola e capezzolo durante la mastectomia (nipple-sparing); quando non è possibile, si procede con un intervento dedicato per la ricostruzione dell’areola e del capezzolo.

Nei casi di asportazione parziale (quadrantectomia, tumorectomia), il lipofilling permette di ripristinare volumi e forme in modo efficace, colmando i difetti dei tessuti molli con innesto di grasso autologo.

Quando l’intervento riguarda un solo seno, la simmetria tra le due parti si ottiene tipicamente con una mastopessi controlaterale, eseguita contemporaneamente per allineare forma e dimensioni.

Benefici della chirurgia ricostruttiva mammaria

La ricostruzione mammaria non è un semplice intervento estetico, è parte integrante della cura. Quello che restituisce alla donna va oltre la forma, riguarda l’integrità e la qualità della vita. 

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Parte integrante della cura oncologica

La ricostruzione mammaria è parte del percorso di cura del cancro al seno, pianificata insieme all'équipe oncologica fin dall'inizio.
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Recupero dell'integrità corporea

Dopo una mastectomia, la ricostruzione restituisce alla donna una forma che le appartiene. Non si tratta di estetica, ma di non vivere l'intervento come una mutilazione permanente.
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Simmetria e proporzioni

Quando la ricostruzione riguarda un solo seno, è possibile intervenire anche sul controlaterale per ripristinare equilibrio e proporzione tra le due parti.
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Benessere psicologico documentato

La letteratura medica conferma che la ricostruzione mammaria migliora significativamente la qualità della vita e il benessere psicologico delle donne che hanno affrontato una mastectomia.

Domande frequenti sulla chirurgia ricostruttiva mammaria

Che cos'è la chirurgia ricostruttiva del seno?

La chirurgia ricostruttiva del seno è un intervento di chirurgia plastica che ripristina forma e volume della mammella dopo mastectomia per tumore, traumi o malformazioni. L’obiettivo è restituire un seno dall’aspetto naturale, simile a quello sano controlaterale, migliorando l’equilibrio estetico e il benessere psicologico della paziente. 

Quali sono le tecniche di ricostruzione mammaria?

Le tecniche di ricostruzione mammaria sono:

  • Protesi (espansore + protesi in silicone): la più usata, con espansore tissutale progressivamente riempito poi sostituito dall’impianto definitivo;
  • Lembo gran dorsale: utilizza muscolo, pelle e grasso dal dorso, spesso con protesi integrativa;
  • Lembo addominale DIEP: preleva pelle e grasso dall’addome con tecnica microchirurgica, risultato molto naturale;
  • Lipofilling: trapianto di grasso autologo per correzioni deformità.

La scelta dipende da tumore, radioterapia, tessuti disponibili e preferenze.

Quali sono le possibili complicanze della ricostruzione mammaria?

Le possibili complicanze includono ematoma, sieroma, infezione, necrosi cutanea e deiscenza della ferita. Con le protesi: contrattura capsulare (indurimento della capsula fibrosa attorno alla protesi), rottura o dislocazione. Con i lembi autologhi: necrosi del lembo, cicatrizzazione difficile all’area donatrice. Tutte sono in ogni caso risolvibili con ulteriori interventi.

Come si può ricostruire il seno dopo una mastectomia?

Dopo una mastectomia il seno si ricostruisce con protesi (più rapida, posizionata pre-pettorale davanti al muscolo) o con tessuti autologhi dalla pancia (lembo DIEP con microchirurgia, risultato più naturale ma intervento più lungo): la ricostruzione può essere immediata (stessa sala operatoria della mastectomia) o differita, a seconda delle condizioni cliniche e delle terapie. 

La ricostruzione mammaria può essere immediata?

Sì, la ricostruzione mammaria può essere immediata, eseguita nella stessa seduta della mastectomia. Vantaggi: evita il trauma psicologico della perdita del seno. Controindicazioni: se è prevista radioterapia (aumenta complicanze con protesi).